Ciao Adolfo, cuore generoso della Tartuca

Adolfo Giannini ci ha lasciato. Nel pomeriggio di ieri, 29 aprile, si è spento nella sua casa in Salicotto, un grande contradaiolo. Le esequie saranno celebrate oggi 30 aprile nell'Oratorio della Contrada alle 16,30. Uomo di grande disponibilità, generoso e schivo (difficilissimo reperire una sua foto) ha incarnato una figura di contradaiolo che ormai non va più di moda: quella che dà e basta, quella che non chiede nulla in cambio, quella che lavora senza le luci della ribalta. lo rivediamo, passando da via Garibaldi, nell'oscurità della sua bottega impegnato a riparare le bilance. Probabilmente alcuni tavolini costruiti da Adolfo, continuiamo a utilizzarli, infatti fu lui ad ideare per Castelsenio i primi tavoli con i due ferri da avvitare alla gambe. Per l'epoca fu un'invezione geniale! Per lunghi anni è stato l'economo di Castelsenio per antonomasia. Fedele ad un concetto di attento risparmio, lo ricordiamo dietro il banco a rabboccare le bottiglie di vino e dell'acqua. Di animo buono e sincero non risparmiava severe "risciacquate" tese a raddrizzare uscite fuori ordinanza di qualche giovane. Negli ultimi tempi la figlia Sandra che lo ha assistito amorevolmente fino all'ultimo istante, lo portava spesso in Piazza del Campo con la carrozzina. Adolfo, nonostante l'età e le condizioni di salute, riconosceva tutti. Al primo accenno della parola Tartuca una lacrima gli scendeva dal viso, il ricordo del suo rione, delle serate passate a Castelsenio era ancora troppo vivo nella sua mente. Sentire che tutto era finito gli stringeva il cuore. Ciao grande Adolfo, non ti dimenticheremo.

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